Il Palazzo Ducale deve la sua attuale forma a diversi interventi che si sono susseguiti nei secoli. Progettato da "il Vannone", al secolo Andrea Ceresola, alla fine del XVI secolo è stato nel 1779 trasformato nel corpo centrale in forme neoclassiche da Simone Cantoni, in quanto precedentemente distrutto nel 1777 da un incendio. La facciata venne rivisitata in forme tardo neoclassiche nel 1823 ad opera di Ignazio Gardella per poi arrivare alla configurazione attuale con l'ultimo restauro terminato nel 1992. Fin dalla sua edificazione rappresentò il simbolo del potere di Genova avendo in esso sede il Governo della Repubblica nella figura del Doge.
 foto palazzo ducale facciata |  foto palazzo ducale laterale |
Interno:
- Cappella: affrescata da Gio Battista Carlone (1655) rappresenta la grandezza dei genovesi in chiave religiosa. Gli affreschi sono. "Arrivo a Genova delle ceneri di Giovanni Battista", "La conquista di Gerusalemme da parte di Guglielmo Embriaco", "Colombo pianta la croce nel Nuovo Mondo" e "Gloria della Vergine tra i santi Giorgio, Battista, Bernardo e Lorenzo".
- Salone del Gran Consiglio: qui si radunava l'alto consesso formato da 400 nobili. Vi sono gli affreschi rappresentanti: "La battaglia della Meloria", "Il doge Leonardo Montaldo ridona la libertà a Jacopo Lusignano, Re di Cipro" e "Allegoria del commercio".
- Salone del Minor Consiglio: Ad opera di Carlo Giuseppe Ratti: "L'arrivo delle ceneri di Battista", "Lo sbarco di Colombo" e "Le glorie di Colombo".
- Torre: a sette piani e l'ultimo piano era adibito a cella. Proprio qui si suicidò Jacopo Ruffini nel 1833 per non svelare i nomi degli affiliati alla Carboneria.
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